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Thursday, March 29, 2007

A PROPOSITO DEL XV CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE VINITALY 2007



In questo mio post non parlerò in modo esclusivo di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni "mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007.

I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia.

Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio.

Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmares dei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me già descritta in occasione del mio post sul Cagiòlo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagiòlo dell'annata 2000.
Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul "Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realtà dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'"Amarone Rocca Sveva" avevano più volte deliziato le mie serate....

Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l'Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri. Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!

Tale responso, sicuramente brillante, è dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuità ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realtà a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualità superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento.

Molto importanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti.

Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni è da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualità. Una qualità derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese.

Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualità, dell'ambiente agrario e delle tipicità.

Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY.


2 comments:

Antonio Candeliere said...

SANTA CECILIA
Montepulciano d’Abruzzo D.O.C.

Quest’anno al Vinitaly ho dedicato molta attenzione alla viticoltura abruzzese e oltre ai già menzionati vini e cantine citati da Piero vorrei aggiungere Il vino crù Santa Cecilia coltivato sulle colline di Francavilla al Mare (Ch) e prodotto dalla Tenuta I Fauri della famiglia Domenico Di Camillo. Eccellente Rosso Montepulciano dal gusto amarognolo e molto gradevole al palato. Ho avuto la fortuna di soffermarmi dalla famiglia Di Camillo dove ho incontrato la produttrice Valentina che con molta professionalità, competenza e abilità è riuscita a farmi apprezzare questo favoloso vino, al quale già nel 2003 era stato assegnato una gran menzione seguita da una gran medaglia d’oro nel 2004. Quando il buon vino si sposa con la gentilezza e la bravura dei produttori nel farlo conoscere sicuramente i risultati sono sorprendenti.Complimenti alla famiglia Di Camillo.
Caro Piero, spero che approfondirai l’argomento.
Antonio Candeliere

pierosalvatore said...

Ciao Antonio, sono davvero contento che tu abbia trovato interessante la visita al padigione 11 dedicato ai produttori della regione Abruzzo. E, tra i tanti e laboriosi operatori, devo dire che ti sei imbattuto in un produttore davvero molto bravo. La famiglia Di Camillo, tra le tante realtà, è una di quelle che stanno rendendo grande l'enologia italiana. E, giustamente, anche loro hanno avuto, negli anni, i riconoscimenti che meritavano.
Buona Salute, Pierluigi.